Quando conviene andare dal Notaio?

Il Notaio dovrebbe essere la prima persona da consultare quando si intenda procedere ad una operazione economica, per valutarne le conseguenze legali (e fiscali).

Soprattutto al momento di acquistare una casa o di dividere un’eredità, (ma anche in quello di costituire una società) è meglio chiedere prima il parere di un Notaio che, sempre imparziale tra le parti, è basato sull’esperienza oltre che sullo studio.

La consulenza notarile infatti non è solo di natura “legale” ma anche fiscale: un buon modo per risparmiare è quello di non fare atti “inutili” o non pagare imposte che non vadano pagate!

E’ poi particolarmente opportuno chiedere il parere del Notaio prima di redigere un testamento olografo, cioè quello scritto di proprio pugno dall’interessato: se vi fossero errori di forma o di sostanza potrebbero essere scoperti solo dopo la morte del testatore, quando ormai non è più possibile rimediare!

Va infine ricordato che il Notaio e i suoi collaboratori sono tenuti a rispettare il più rigoroso segreto, anche circa l’esistenza stessa del testamento.

Chi sceglie il Notaio?

Scegliere liberamente il notaio è un diritto: altri professionisti, mediatori e agenti, non devono influenzare la libera scelta del notaio da parte del cliente.

Il notaio non può fare l’interesse di una delle parti a danno di altre: ad esempio non può tacere l’esistenza di una ipoteca sul bene che si compra o inserire nei patti di una società una clausola gravosa per uno dei soci senza illustrarne gli effetti.

Ciò vale anche quando il notaio è scelto da una delle parti (tale scelta spetta, di regola, a chi si fa carico di pagarne il costo).

A tal proposito va ricordato che, come per ogni altra prestazione professionale, il criterio del costo non è quello migliore per orientare la propria scelta (scegliereste un medico solo perché “costa meno”?): l’esperienza e la capacità “di ascoltare” e “capire” le precise esigenze del cliente sono elementi molto più importanti!